Conferenza di archeologia "La Dea Madre Mediterranea e..."

locandina-web-defIl Comune di San Teodoro organizza per sabato 2 febbraio a partire dalle ore 17.00 la conferenza di archeologia “LA DEA MADRE MEDITERRANEA E LE VENERETTE IN SARDEGNA”.

La conferenza, ad ingresso libero, tratterà i contenuti e le complessità della prima religione agraria monoteista al femminile in Europa e nel Mediterraneo. Nella conferenza voluta dal delegato alla Cultura del Comune di San Teodoro Enzo Busia e tenuta dall’archeologo Giacobbe Manca, si parlerà di ritrovamenti archeologici delle cosiddette “venerette” in Sardegna, osservate in un più ampio quadro di ritrovamenti analoghi, europei e mediterranei.

Attraverso numerosissime immagini commentate dall’archeologo, si percorreranno i contenuti escatologici e i risvolti particolari di quel primo monoteismo, le cui testimonianze saranno ricercate nei diversi reperti archeologici. Da un raffronto con gli apporti provenienti dagli studi etnologici, si percorreranno le strade della ritualità antica e moderna che, in tutta verosimiglianza, discendono da quell’antica epopea, spesso e volentieri trascurata o tenuta in ombra dalla realtà culturale dominante e maschilista, che parrebbe avere generazionali difficoltà a riconoscere primati e supremazie al femminile.

locandina-web-defIl Cristianesimo e l’Islam sono le grandi religioni monoteiste attuali: ultra millenarie, entrambe nascono da lontane vicende storiche svoltesi nel Vicino Oriente: “la terra dei profeti biblici, dei racconti evangelici e dei pastori transumanti”. Hanno ed ebbero qualche punto di contatto, specifico e politico, talvolta pacifico o più spesso conflittuale e persino violento, come purtroppo accade agli uomini che ritengano di essere depositari dell’unica verità e quindi presumono di poter disporre in nome del loro Dio. Entrambe le confessioni oggi hanno milioni di seguaci in tutto il mondo.

Nel vicino Oriente, e più esattamente tra la Turchia e la cosiddetta Mezzaluna Fertile, nacque – molti millenni prima, dunque ben prima dellei quelle suddette, una religione monoteista al femminile, il cui riferimento unico era la Dea Madre, detta anche Grande Madre Mediterranea. Di fatto, mosse i suoi primi passi in accordo con la scoperta e lo sviluppo dell’agricoltura e che attraversò tutti i millenni del Neolitico, dall’antico al recente. E, in modo differente -, più o meno manifesto – quel culto, continuò a “vivere” attraverso la Preistoria e la Protostoria. Lembi di quello straordinario monoteismo al femminile - è fondato credere - sopravvivono nel cristianesimo, sotto le righe del seguitissimo e ineludibile culto mariano.

Le infinite testimonianze di quella che fu la prima, estesissima e direi ineludibile religione agraria, che sostanzialmente ripercorreva le imprescindibili prassi naturali seguite da tutti gli esseri viventi, si ritrovano in ogni angolo del Mediterraneo, in tutta l’Europa e, naturalmente anche in Sardegna, dove sono state rinvenute almeno due,cento statuine muliebri, che per i diversi attributi in esse rappresentati, diversamente richiamano i compositi contenuti di quell’antichissima religione.

Si ringrazia per i testi l'archeologo Giacobbe Manca